Critiche - Quadri Legendina Di Paolo

Legendina Di Paolo
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(1939 Transilvania - 2017 Svizzera)

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"Si nota subito che l'opera artistica di Legendina è altamente personalizzata. Per capire da vicino i contenuti è necessario risalire alla sua terra d'origine, la Transilvania, a nord della Romania, ai confini con la Russia e l'Ungheria, due regioni che toccano il mondo slavo - orientale da una parte e la realtà latino-occidentale dall'altra, mentre al sud la Romania si unisce al mondo greco-mesopotamico-egiziano.
Legendina coniuga ecletticamente tutte le aree di queste civiltà: il colore egiziano, il linearismo bizantino, l'iconografia gotica prerinascimentale, col stilismo raffinato dell'art nouveau. Le opere esprimono questa complessa esperienza pittorica, ma soprattutto, la resa imperativa e sicura di un' espressione "tutta sua" a qualunque costo: l'inseguimento lineare, binario bianco-nero, che contorna la figura dell' oggetto, l'allungamento stilizzato della persona continuamente ritmata e ritualmente ripetuta in scansioni irregolari, la presenza frontale dell'impatto narrativo, le preziose compiture cromatiche a larghe zone mosaicate, il tessuto arcaico e denso di velature.
Di volta in volta tutto viene rivissuto in maniera mentale e non visiva. Legendina inventa la sua realtà. In questa superficie "decorata", in questi spazi quasi "astratti" tutto e fissato in un'aulica compostezza, in una staticità compatta, in un'intima composizione, in melodie cesellate, in numerose e complesse armonie dove occhi a mandorla lineari mai aperti, gemono un brivido lunare, dove dal profondo nero ossidiano, tenta il suo irrefrenabile galoppo un cavallo immobile tra tessere klimtiane e ondosi orizzonti, tra filari di cose trasognate, ma come "vive e vere"."

O. Villatora
   


"Lasciandosi alle spalle una fase dove la comparsa di esseri mostruosi coincise con momenti di sofferti della sua vita, l'artista è ora approdata a una rappresentazione stilizzata di figure e oggetti.
Sovente ritorna nell'immagine fantastica un'architettura di tipo antico e medievale: costruzioni disposte in modo tale da evidenziare la profondità degli spazi. Architettura e figura si uniscono armoniosamente e insieme costituiscono visioni di un mondo silenzioso, che ricordano la pittura metafisica di de Chirico. L'elaborato tessuto cromatico si arricchisce di motivi decorativi.
Spiccano sopra l'indefinibile superficie di colore, composta da una fitta trama di sfumature e velature, le linee precise dipinte in bianco dei contorni e dei motivi geometrici. Un contrasto questo, tra colori caldi e un disegno di distaccata eleganza, che contribuisce ad impreziosire l'opera."

Simone Soldini

...Di volta in volta tutto viene rivissuto in maniera mentale e non visiva. Legendina inventa la sua realtà...
O. Villatora
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